Psicoterapia Cognitivo Comportamentale

CHE COS’E’ LA PSICOTERAPIA COGNITIVO COMPORTAMENTALE?

La psicoterapia cognitiva è basata sul presupposto che vi è una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi sono influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente. La ricerca scientifica, infatti, ha dimostrato che le nostre reazioni emotive e comportamentali sono determinate dal modo in cui interpretiamo le varie situazioni, quindi dal significato che attribuiamo agli eventi.

All’origine dei disturbi vi è, dunque, un modo distorto di pensare, che influenza negativamente l’umore e il comportamento. La terapia aiuta le persone ad identificare i propri pensieri disfunzionali, a valutare quanto siano realistici e a mettere in luce le interpretazioni errate, a proporre delle alternative, producendo una diminuzione dei sintomi.

Aaron Temkin Beck e Albert Ellis

Aaron Temkin Beck e Albert Ellis

QUANDO E’ CONSIGLIATA LA PSICOTERAPIA?

  • Disturbi dell’età evolutiva e adolescenza.
  • Assestment e valutazione Psicodiagnostica.
  • Disturbi d’Ansia:
    • Disturbo da Attacchi di Panico.
    • Disturbo d’Ansia Generalizzato.
    • Disturbo d’ansia sociale (fobia Sociale).
    • Ipocondria (disturbi d’ansia per la salute).
  • Disturbi dell’Umore:
    • Depressione.
    • Depressione Post-Partum Distimia.
    • Disturbo Bipolare.
  • Disturbi alimentari:
    • Anoressia Nervosa.
    • Bulimia Nervosa.
    • Disturbo d’Alimentazione Incontrollata.
  • Disturbo di Personalità:
    • Cluster A.
    • Cluster B.
    • Cluster C.
  • Disturbo Ossessivo Compulsivo.
  • Gestione dello Stress.
  • Disturbo post traumatico da stress.
  • Disfunzioni sessuali.
  • Disturbi del sonno.
  • Disturbi somatoformi.

COSA CARATTERIZZA LA PSICOTERAPIA COGNITIVA?

E’ scientificamente fondata (evidence-based).

è stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali sono efficaci nel trattamento della maggior parte dei disturbi psicologici; sono state condotte ricerche sia a livello nazionale (ad es. Istituto Superiore della Sanità) sia internazionale (ad es. Organizzazione Mondiale della Sanità).

E’ orientata allo scopo.

dopo la prima fase di valutazione diagnostica, terapeuta e paziente stabiliscono insieme quali sono gli obiettivi della terapia ed il piano terapeutico da adottare.

E’ centrata sul problema attuale.

lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti e l’attenzione del terapeuta è rivolta soprattutto al qui ed ora. L’attenzione è focalizzata su ciò che nel presente contribuisce a mantenere la sofferenza, pur considerando gli eventi passati e le esperienze infantili, come utili fonti d’informazione circa l’origine e l’evoluzione dei sintomi.

E’ a breve termine.

la TCC è a breve termine, ogniqualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall’uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.

I commenti sono chiusi.